L'alitosi è l'odore sgradevole dell'alito, causato dall’azione dei batteri presenti nel del cavo orale e dalla azione della saliva per mantenere l’equilibrio del PH. Spesso l’alito cattivo è ragione di imbarazzo, un grande limite nei rapporti personali.
Per un efficace trattamento dell’alitosi, l’odontoiatra può diagnosticare la causa intra-orale e sottoporre il paziente a regolari sedute di ablazione del tartaro, per esempio, oltre a consigliare una corretta e costante igiene orale quotidiana.
Dopo aver individuato la causa e consigliato al paziente il trattamento necessario, l’alitosi dovrebbe poco alla volta regredire: in questo modo, il paziente potrà anche ritrovare quella fiducia in se stesso e quella sicurezza nei rapporti sociali che, a causa dell’alito cattivo, poteva aver perso.
Esistono fattori di origine intra-orale come extra-orale. Per elencarne alcune più comuni: patologie nasali o polmonari, patologie esofagee e disfunzioni digestive, abuso di sostanze alcoliche, assunzione di alcuni farmaci, malattie metaboliche, intossicazioni ( da fosforo e altre sostanze ), calcoli tonsillari e patologie locali come carie, gengiviti, placca batterica, cattive abitudini quotidiane quali fumo e cattiva igiene orale.
Essendo le cause intra-orali strettamente correlate ad un eccesso di presenza di placca batterica occorre dunque stare allerta all’insorgenza di essa che può essere anche conseguenza di patologie derivanti da varie parti corporee che escludono il cavo orale. È dunque bene non trascurare l’alitosi in quanto sintomo e consultare uno specialista oltre a eliminare la placca con regolari e frequenti sedute di igiene orale.
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